Amo produrre arte in tutte le sue forme, ma il luogo dove preferisco farlo è dietro i fornelli.
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Parigi

Parigi

Ciao Amici!

Oggi voglio raccontarvi del viaggio che ho fatto a Parigi durante il ponte dell’Immacolata.

In compagnia del mio Sandro ho passato 3 giorni davvero fantastici nella capitale francese, tra luci di natale, monumenti fantastici, musei ricchi di meraviglie e dolci profumi.

Ero già stata a Parigi con la mia famiglia da piccolina ma non me la ricordavo molto bene quindi, con l’organizzazione che mi contraddistingue nei viaggi di piacere, ho fatto un piano dettagliatissimo su tutti i posti da visitare utilizzando al meglio le ore della giornata per incastrarci più cose possibili.

Appena arrivati a Parigi abbiamo visitato subito la Tour Eiffel, che mi ha lasciato
completamente senza parole! È
mastodontica, enorme, veramente imponente e più ti avvicini, più ti senti sovrastata da tanta grandezza. Sembra incredibile come tonnellate di ferro aggrovigliato riescano a produrre una sensazione così definita di slancio verso il cielo.

Appena arrivati in quel luogo magico, esattamente al centro della base della Torre, il mio Sandro mi ha fatto una sorpresa enorme, ma ve la racconterò più avanti, al momento giusto… per ora voglio godermela intimamente ancora un po’.

La prima sera siamo stati a cena a Le Coupe Chou, un ristorantino molto romantico, conosciuto principalmente dai locali e caratterizzato dalla presenza di un caminetto in ogni sala. Abbiamo mangiato molto bene, ma la cosa che mi ha colpito di più è stata la Tarte Tatin.

Questo dolce tipicamente francese fondamentalmente è una torta di mele, ma fatta in maniera speciale: alla base della tortiera si mettono le mele con tutti i vari ingredienti e in cima un tondo di pasta sfoglia. Quando la torta è pronta si rovescia la tortiera sottosopra ed ecco fatta la nostra Tarte Tatin… beh credetemi, questa è stata la migliore della mia vita!

 

Il venerdì ci siamo alzati di buon’ora e siamo andati al Louvre, dove ci siamo rintanati per 6 ore! Abbiamo visto praticamente tutto ciò che ci interessava, anche se per godere bene di tutte le opere probabilmente non sarebbero bastate 48 ore consecutive.

Siamo rimasti completamente abbagliati dalla bellezza della Venere di Milo, dallo slancio della Nike di Samotracia, dalla totale perfezione di Amore e Psiche e infine, come non nominare il sorriso più famoso e ambiguo del mondo: quello della Monnalisa!

Nel pomeriggio siamo andati a visitare la Cattedrale di Notre Dame de Paris che ci ha assolutamente incantato! Inoltre abbiamo avuto l’enorme fortuna di contemplare una reliquia davvero preziosa che è custodita in quel luogo magico e viene esposta al pubblico solo durante i giorni di festività cristiane. Essendo l’8 Dicembre abbiamo potuto ammirare la Corona di Spine indossata da Gesù durante la sua Passione… ci ha letteralmente commosso. Ovviamente per decenza non abbiamo fatto foto alla reliquia ma credo che in internet possiate trovarne qualcuna.

 

Per rilassarci infine quella sera ci siamo fatti un aperitivo vicino alla Cattedrale, con una bevanda alcolica tipicamente parigina: il Pastis. Personalmente non mi è piaciuto moltissimo perché è troppo forte e ha un sapore di anice davvero intenso, ma Sandro lo adora e quindi si è bevuto anche il mio 😀

Per cena siamo stati in un ristorante del Quartiere Latino che si è prodigato, sebbene non avesse molti piatti veg, nel farmi mangiare bene e devo dire che ci è riuscito! Questa è la prova che se si vuole, con un po’ di fantasia, si può mangiare bene vegetariano e vegano anche dove in partenza non ci sono proposte adeguate!

Il Sabato siamo stati a Montmartre e abbiamo anche visitato la basilica di Sacre Coeur che è fantastica! Non siamo entrati perché c’era veramente troppa coda e abbiamo deciso di vivere il quartiere un po’ da turisti, passeggiando e facendoci anche fare un ritratto dagli artisti di strada.

 

Siamo stati poi a Pigalle per fare un giro in quello che è forse uno dei quartieri più

“veri” e caratteristici di Parigi e siamo chiaramente passati davanti al mitico Moulin Rouge che ho scoperto essere ancora in attività, sebbene con un piglio più “contenuto”… diciamo così.

 

Abbiamo pranzato a Marais in un ristorantino Vegano che con mia grande gioia era pieno di persone!

Il posto si chiama Le Potager du Marais ed è veramente coccolo: il cameriere si è dimostrato di una gentilezza estrema e ci ha spiegato nel dettaglio tutti gli ingredienti dei piatti veramente sfiziosi! Io ho mangiato una crêpe ai funghi ed un arrosto di lupini davvero notevole mentre Sandro, come antipasto, ha mangiato Pomme de Terre arrosto con paté di olive, mentre di secondo ha preso un burger di quinoa e verdurine di stagione.

Nel pomeriggio siamo stati al Musée D’Orsay dove abbiamo capito che due dei nostri pittori preferiti sono Renoir e Van Gogh.

La sera siamo stati a cena al KGB, ottimo ristorante che unisce la cucina Europea a quella Asiatica e con la degustazione di 10 portate siamo riusciti ad avere un’ottima percezione della qualità davvero alta delle materie prime e di come vengono proposte.

La domenica, infine, prima di andare all’aeroporto per tornare a casa, abbiamo fatto un giro a piedi per gli Champs Élysées, l’Arco di Trionfo, lungo la senna fino ad arrivare alla grande ruota panoramica vicino all’obelisco Egizio.

Nel pomeriggio infine, abbiamo visitato Père-Lachaise, il cimitero di Parigi dove riposano tantissimi artisti tra cui, Jim Morrison, Chopin e Oscar Wilde. È stato davvero molto suggestivo anche se iniziava a diventare buio, a piovere e noi non sapevamo più trovare l’uscita 😀

Insomma, Parigi mi resterà sicuramente nel cuore e spero di potervi proporre prossimamente qualche ricetta ispirata a questo viaggio, sempre con tanto amore.

Al prossimo viaggio!

Chiara

4 Comments

  • Massimo Amendola

    Chiara, a me risulta che il Pastis sia una bevanda tipicamente marsigliese, e in generale della Francia sud-orientale, e non parigina.
    Ciao

    15 dicembre 2017 at 13:13
  • Marinella Buonaspina

    nel ’90 feci un tour e capitammo al Moulin Rouge: bello spettacolo..e casto ehhe! ciao ma..la sorpresa di sandro? 🙂

    15 dicembre 2017 at 13:55
  • Marina Criscione

    Ciao Chiara, non ho mai visto Parigi ma il modo come descrivi ciò che hai visto è così ben esposto che mi sembra quasi di vedere quello che c’è! E’ un dono di famiglia, tu come papà sapete esporre molto bene e descrivere in maniera esaustiva ciò che avete intorno…..grazie! La sorpresa del tuo Sandro? Son curiosa sai,ma visto che ne hai parlato tu aspetto… deve essere qualcosa di molto importante visto che vuoi tenerla ancora un po’ per te…hai tutte le ragioni e quando vorrai noi saremo pronti ad ascoltare. Buon proseguimento un baciotto 🙂

    15 dicembre 2017 at 16:02

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